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Confronta

La Confederazione Svizzera (Confederaziun svizra), comunemente abbreviata in Svizzera (in tedesco Die Schweiz, in francese Suisse, in romancio Svizra), anche conosciuta come Confederazione elvetica (in quanto traduzione della denominazione latina Confœderatio Helvetica), è uno Stato federale dell’Europa centrale, composto di 26 cantoni. Confina a nord con la Germania, ad est con l’Austria e il Liechtenstein, a sud con l’Italia e ad ovest con la Francia.

La Svizzera è un paese alpino senza sbocco al mare, il cui territorio è geograficamente diviso tra il massiccio del Giura, l’Altopiano e le Alpi. Formano in totale una superficie di 41,285 km². I 7,8 milioni di abitanti si concentrano soprattutto sull’Altopiano, dove vi si trovano le maggiori città: Zurigo, Ginevra, Berna e Basilea. Le prime due sono piazze finanziarie internazionali e vengono anche spesso considerate come le città aventi la qualità di vita più elevata al mondo, mentre Berna come capitale si occupa dell’interesse burocratico, politico e sociale della nazione e sempre qui risiede la sede del Parlamento Svizzero o anche chiamato Palazzo Federale (in tedesco Bundeshaus ). Con un reddito pro capite pari a 52.600 franchi svizzeri nel 2004 (33.000 Euro), la Svizzera è uno dei Paesi economicamente più prosperi al mondo. Tre quarti della forza lavoro sono attivi nel settore terziario.

La Svizzera è suddivisa in tre regioni linguistiche e culturali: tedesca, francese, italiana, a cui vanno aggiunte le valli del Canton Grigioni in cui si parla il romancio. Il tedesco, il francese, l’italiano sono lingue ufficiali e nazionali. Il romancio è lingua nazionale dal 1938 ed è parzialmente lingua ufficiale dal 1996. Alla divisione linguistica si aggiunge quella religiosa con i cantoni protestanti e i cantoni cattolici.

Gli svizzeri quindi non formano una nazione nel senso di una comune appartenenza etnica, linguistica e religiosa. Il forte senso di appartenenza al Paese si fonda sul percorso storico comune, sulla condivisione dei miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (federalismo, democrazia diretta, neutralità), sulla geografia (Alpi), sulle piccole dimensioni in mezzo ai giganti europei e in parte sull’orgoglio di rappresentare un caso particolare in Europa.

La politica estera è contraddistinta dalla tradizionale neutralità. La Svizzera fa parte delle Nazioni Unite (dal 2002), dell’EFTA, del Consiglio d’Europa, dell’Organizzazione mondiale del commercio. La Svizzera ospita numerose organizzazioni internazionali, in particolare a Ginevra, dove vi si trovano la sede della Croce Rossa e la sede europea dell’ONU. La capitale federale della Svizzera è Berna, che è anche la capitale dell’omonimo cantone.

Il nome odierno Svizzera proviene da Svitto (tedesco: Schwyz), uno dei cantoni Waldstätte che formavano il nucleo della Vecchia Confederazione. Il nome Svitto è attestato per la prima volta nel 972 come il villaggio di Suittes ed è forse legato all’alto tedesco antico suedan “bruciare”, riferendosi alle foreste bruciate per creare nuovi spazi per gli insediamenti. Il nome è poi stato usato per il cantone e finalmente per l’intera confederazione.

Il nome antico Elvezia (latino: Helvetia) proviene dagli elvezi, una popolazione celtica stabilita sull’altopiano svizzero prima dell’era romana. Il nome degli elvezi è menzionato per la prima volta nel VI secolo a.C. Il nome neo-latino Confoederatio Helvetica o Helvetia viene usato quando non è conveniente l’uso di una o di tutte le lingue nazionali. Per questo motivo è il nome che appare sui francobolli e sulle monete.

Alpi Svizzere
In Svizzera svettano complessivamente 74 cime oltre i 4000 metri, di cui 55 completamente nel territorio svizzero e 19 al confine con l’Italia. Le dodici cime più alte sono tutte nelle Alpi vallesane. Il punto più elevato è rappresentato dai 4.634 m s.l.m. sul livello del mare della Punta Dufour del massiccio del Monte Rosa, poco distante dall’Italia, mentre la montagna più alta interamente nel territorio della Confederazione è il Dom, di 4.545 m s.l.m., tra Zermatt e Saas Fee. Il monte svizzero (condiviso con l’Italia) più noto al mondo è probabilmente il Matterhorn, anche conosciuto come Cervino (4.478 m s.l.m.), a sud di Zermatt. Anche il gruppo composto da Eiger (3970 m s.l.m.), Mönch (4.107 m s.l.m.) e Jungfrau (4.158 m s.l.m.) nelle Alpi bernesi è uno dei panorami più fotografati.

Fiumi
maggiori fiumi svizzeri, tra cui i grandi fiumi europei Reno e Rodano nascono dal massiccio del San Gottardo, che dà alla luce anche il Ticino che scorre verso sud, e la Reuss, che forma a nord il Lago dei Quattro Cantoni. Tutti i fiumi svizzeri confluiscono nel Reno o nel Rodano, tranne il Ticino, che sfocia nel Po, e l’Eno, che nasce presso il passo del Maloja e si getta nel Danubio. Le Alpi svizzere fungono quindi da spartiacque, generando corsi d’acqua che si dirigono verso l’Oceano Atlantico, il Mediterraneo occidentale, il Mediterraneo orientale e il Mar Nero.
Il corso d’acqua più lungo nel territorio svizzero è il Reno, lungo 375 km, seguito dal suo affluente Aar con 295 km e dal Rodano con 264 km.

Laghi
Il Lago dei Quattro Cantoni (in tedesco: Vierwaldstättersee che significa Lago dei Quattro Cantoni Forestali) detto anche Lago di Lucerna, è un lago della Svizzera centrale, il quarto per dimensioni nella nazione.
Il lago ha una forma contorta, con pieghe e rami che portano alla città di Lucerna e alle montagne. Ha un’area totale di 114 km², un’elevazione di 434 m s.l.m., e una profondità massima di 214 m. Il suo volume è di 14.500 milioni di m³. Gran parte della linea costiera sale ripidamente sulle montagne fino a 1.500 metri sul livello del lago, producendo panorami pittoreschi.
Le sue rive toccano i tre originali cantoni svizzeri Uri, Svitto, e Canton Untervaldo, cosi come il Canton Lucerna, da cui il nome. Molte delle più antiche comunità della Svizzera sorgono lungo la sua riva, come Küssnacht, Weggis, Vitznau, Gersau, Brunnen, Altdorf, Buochs, e Treib. In aggiunta, il praticello del Grütli, luogo in cui la tradizione vuole sia stata fondata la Confederazione Elvetica, si trova sulla riva sud-est del lago.
Il fiume Reuss entra nel lago a Flüelen (Canton Uri, nella parte chiamata Urnersee) ed esce a Lucerna. Il lago riceve anche il Muota (a Brunnen), l’Engelberger Aa (a Buochs), e il Sarner Aa (a Stansstad).
È possibile circumnavigare il lago via terra, anche se la strada è lenta, tortuosa e passa attraverso tunnel per parte del tracciato. Dozzine di vaporetti fanno la spola tra le varie città del lago. Costituisce una popolare destinazione turistica, sia per gli svizzeri che per gli stranieri, e lungo le sue rive sorgono numerosi hotel e varie stazioni balneari.

Montagne
In Svizzera svettano complessivamente 74 cime oltre i 4000 metri, di cui 55 completamente nel territorio svizzero e 19 al confine con l’Italia. Le dodici cime più alte sono tutte nelle Alpi vallesane. Il punto più elevato è rappresentato dai 4.634 m s.l.m. sul livello del mare della Punta Dufour del massiccio del Monte Rosa, poco distante dall’Italia, mentre la montagna più alta interamente nel territorio della Confederazione è il Dom, di 4.545 m s.l.m., tra Zermatt e Saas Fee. Il monte svizzero (condiviso con l’Italia) più noto al mondo è probabilmente il Matterhorn, anche conosciuto come Cervino (4.478 m s.l.m.), a sud di Zermatt. Anche il gruppo composto da Eiger (3970 m s.l.m.), Mönch (4.107 m s.l.m.) e Jungfrau (4.158 m s.l.m.) nelle Alpi bernesi è uno dei panorami più fotografati.

Clima
Alle tre principali regioni in cui è suddiviso il territorio corrispondono climi diversi. La regione alpina ha temperature notevolmente rigide d’inverno, con abbondanti nevicate ed estati fredde. Nel Mittelland prevale un clima decisamente continentale freddo. Nel Giura si registrano temperature, a parità di altitudine, più basse di quelle delle Alpi.

Lingue
Le lingue parlate in Svizzera sono quattro, ossia – in ordine per numero di locutori materni – il tedesco, il francese, l’italiano e il romancio. Le prime tre sono lingue “nazionali e ufficiali” a livello federale. Dal 1938 anche il romancio è “lingua nazionale” e dal 1999 è pure lingua ufficiale “nei rapporti [della Confederazione] con le persone di lingua romancia”. Vale a dire che ogni documento ufficiale pubblicato in Svizzera deve essere disponibile in tedesco, francese e italiano, mentre se ne fornisce una versione in romancio solo su richiesta.
Il sistema scolastico è federalista, quindi in ogni cantone l’insegnamento viene impartito nella propria lingua, mentre è obbligatorio lo studio di almeno un’altra delle tre lingue nazionali. Quasi tutti i programmi scolastici prevedono anche l’insegnamento come lingua straniera dell’inglese. Ogni cittadino svizzero ha il diritto di potersi rivolgere alle istituzioni nazionali in una delle tre lingue ufficiali e di ricevere risposta in tale lingua. Ciò vale anche per i romanci. Questo plurilinguismo, però, non vale a livello dei cantoni e dei comuni, in cui ogni territorio decide indipendentemente sulle questioni linguistiche a livello locale.
Nel 2000 il tedesco era parlato dal 63,7% degli svizzeri (in 17 cantoni), il francese dal 20,4% (in 7 cantoni), l’italiano dal 6,5% (unica lingua ufficiale del Canton Ticino e una delle tre lingue ufficiali, assieme al tedesco e romancio, nel Canton Grigioni), e il romancio dallo 0,5%. Il 9,0% della popolazione parla una lingua non nazionale. Queste percentuali includono infatti le persone senza la cittadinanza elvetica che vivono in Svizzera (20,5% della popolazione nel 2005). Se si tiene conto solo di cittadini svizzeri la situazione (censimento 2000) è la seguente: germanofoni 72,5%, francofoni 21,0%, italofoni 4,3%, romanciofoni 0,6%, altri 1,6%.
Gli svizzeri tedescofoni comunicano tra di loro usando in stragrande maggioranza il dialetto locale, spesso definito unitariamente “svizzero tedesco” anche se costituito in realtà da un insieme di varietà diverse. Questo fatto è dovuto anche alla volontà di differenziarsi dai tedeschi di Germania nel periodo del nazismo ed opporsi così alle ideologie pangermaniche (prima della Prima guerra mondiale in Svizzera era diffuso anche il tedesco standard), e di conseguenza anche alla crescente diffusione dell’uso del dialetto anche nei mass-media elettronici e nella società dello spettacolo a partire dagli anni 1960. Grazie a quest’evoluzione, lo svizzero tedesco viene ora utilizzato automaticamente in quasi tutti i registri linguistici del parlato. Non si può definire un idioma unitario, ma cambia da cantone a cantone e persino da paese a paese. Lingua ufficiale è comunque il tedesco standard (con minimali differenze di scrittura rispetto ad Austria e Germania), che è la forma universalmente usata nella comunicazione scritta anche dalla maggioranza dialettofona.
In Ticino e nei Grigioni Italiani sono molto diffusi nella comunicazione quotidiana alcuni dialetti locali della lingua lombarda, tra cui primeggia il Dialetto ticinese che, tuttavia, non è riconosciuto a livello federale come lingua nazionale, proprio perché è riconosciuto come “dialetto”, ma è sostenuto da varie iniziative cantonali tra cui il Centro di dialettologia e etnografia che lo sostiene con un dizionario, un lessico e con una raccolta dei documenti orali.

fonte principale: Wikipedia